Carbon Tax
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2 Commenti
  • Giada
    Pubblicato alle 19:35h, 14 Settembre Rispondi

    In Italia si comincia a parlare di centrali nucleari piccole, sicure e con scorie radioattive facilmente smaltibili. Nel romanzo si accenna ad un aereo a propulsione nucleare. Potrebbe essere una soluzione praticabile fra qualche anno?

    • GvLL
      Pubblicato alle 19:36h, 14 Settembre Rispondi

      In una rete di generazione di energia elettrica distribuita, come quella che si va delineando nelle nazioni più industrializzate, volendo sfruttare le fonti rinnovabili, non ha senso ormai parlare di grandi centrali. La taglia di circa 200 MW potrebbe essere quella capace di garantire la massima flessibilità.
      Ormai esistono centrali con questa potenza, basate su combustibili radioattivi i cui costi di smaltimento a fine vita utile sono abbordabili, e che vengono ritenute più sicure di quelle delle generazioni precedenti.
      Centrali ancora più piccole, ad esempio con potenze di 10 MW, come quelle che potrebbero essere impiegate a bordo di aerei (ma non nella fase di decollo, che dovrebbe comunque sfruttare un combustibile tradizionale), sono allo studio.
      Nel secondo libro della trilogia se ne parla diffusamente.

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